E' trascorso un anno da quando il Comune di Chieti con un atto risolutivo si è riappropriato dello Stadio del Nuoto, da allora il Comune e Teate Servizi utilizzano le attrezzature e le opere da noi attuate e realizzate con importanti impegni finanziari senza corrispondere nulla con grave pregiudiziale sulla vita stessa dell'Associazione.
In questo periodo di gestione l'effetto più visibile è stato quello della distruzione del settore agonistico, nuoto e pallanuoto che ad oggi ancora non vede la possibilità di allenarsi.
La gara di assegnazione degli spazi d'acqua ha visto, infatti, vincitore una società di Pescara negando di fatto ai ragazzi di Chieti di appartenere ad una società locale, non dimentichiamo che la Teate Splashing ha fatto la storia del nuoto abruzzese per 25 anni. Il nostro non è un discorso campanilistico, anzi, la società che ha vinto ha tutti i requisiti per poter proseguire il lavoro svolto, ma l'atteggiamento di disinteresse ed opportunismo dell'amministrazione in questa vicenda è sotto gli occhi di tutti, a farne le spese i ragazzi e le loro famiglie, costrette ad esborsi considerevoli per permettere ai loro figli di proseguire in uno sport che non è solo agonismo, ma anche passione e benessere.
Ad oggi degli oltre 120 atleti ne rimangono una ventina, gli altri hanno preferito migrare a Pescara e le ultime vicende certamente non ne favoriranno il rientro, i ragazzi non sono merci di scambio, ma giovani che aspettano da oltre un anno di potersi allenare con serenità.
A.S.D. Teate Splashing

 

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